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A R C H I V I O N E W S 2 0 1 220 FEBBRAIOAmianto sulle Bpm 51
Oggi il programma di rinnovo delle carrozze FFS Bpm 51 annunciato nel
2010 ha subito un'altra battuta di arresto,
dopo il ridimensionamento deciso nel corso del mese di marzo del 2011.
Permalink a questo articolo. N E W SFFS RBDe 561 in Ticino
Come forse alcuni avranno già potuto notare, recentemente è giunta in Ticino una motrice di un NPZ Colibrì
con delle porte diverse dalle altre. Si tratta semplicemente di uno dei sei RBDe 560 modificati nel 2003 per il servizio nel Wiesental (D) e rinominati
RBDe 561 000-005. Le uniche modifiche visibili dall'esterno sono le porte diverse del RBDe e della carrozza di comando Bt e il pantografo con lo
strisciante più largo per poter circolare in Germania. Internamente, invece, è stato montato il sistema di sicurezza Indusi (PZB) e la radio tedesca ZF 90. • RBDe 560 128-1 -> RBDe 561 000-1 Gli RBDe 561 saranno anch'essi sottoposti al programma di ristrutturazione Domino a cui sono sottoposti tutti gli altri RBDe 560 (con le dovute eccezioni) a partire dal 2008.
Permalink a questo articolo. N E W SFFS Am 4/6 1101 - Locomotiva a turbina a gasLa pagina dedicata alla Am 4/6 1101 delle FFS, prima locomotiva a turbina a gas del mondo, è stata completamente aggiornata e sono state aggiunte alcune immagini d'epoca. Purtroppo non sono riuscito a trovare nessuna registrazione audio del rumore della turbina a gas della locomotiva in funziona. Alcuni video pubblicati recentemente dalla ABB mostrano la locomotiva in funzione assieme alla British Rail 18000 ma si tratta unicamente di tracce video mute.
Permalink a questo articolo. 30 GENNAIOC'era una volta...In questi giorni particolarmente freddi, ecco che le Ferrovie Retiche (RhB) hanno pubblicato sul proprio canale di Youtube un documento d'epoca che vale decisamente la pena di guardare: la rimozione della neve nell'inverno 1937. Buona visione!
Permalink a questo articolo. 19 GENNAIOStato della linea Iselle - Domodossola
Come in molti avranno sicuramente avuto occasione di leggere sui giornali, la sera del 3 gennaio l’EC 42 Milano-Ginevra, effettuato con
l’ETR 610 013 delle FFS, è deragliato in prossimità della stazione di Varzo (I) (articolo con foto
su ossolanews.it oppure qui
in [pdf]). Fortunatamente è sviato solo un carrello dell'ultima carrozza ma è subito risultato chiaro che si trattava di un problema da ricondurre
alla linea e non al treno stesso. A seguito dell'incidente sono iniziate a piovere critiche sullo stato pietoso della linea dal lato italiano. Alcune fotografie pubblicate su diversi siti svizzeri lasciano poco spazio a dubbi. Nelle fotografie seguenti si possono vedere numerose viti allentate o addirittura mancanti oppure binari con una geometria che presenta angoli netti tra i giunti delle rotaie.
Altre foto, che non pubblico per vari motivi, mostrano delle rotaie completamente consumate, spazi di parecchi cm tra i giunti delle singole rotaie o addirittura degli scambi con aghi e controrotaie rotti o crepati. Le FFS hanno introdotto negli scorsi giorni un limite di velocità facoltativo di 30 km/h su un tratto di 8 km e solamente oggi (19 gennaio) RFI ha accettato di ufficializzare la riduzione di velocità tra il km 11.900 e il km 1.420.
Il risultato di questo rallentamento sono ovviamente dei ritardi nell'ordine dei 30 minuti come minimo, considerando anche il fatto che la linea è in parte aperta solamente su un unico binario. Per i treni merci vi è inoltre il problema più che concreto di non riuscire a mantenere una velocità costante di appena 30 km/h in quanto, come risaputo, il tempo di propagazione dei freni pneumatici nei treni merci è abbastanza elevato. Sulle vecchie locomotive, inoltre, l'efficacia del freno elettrico a basse velocità è molto ridotta. La situazione andrà avanti così sicuramente alcuni giorni, almeno fino a quando il problema che ha causato il deragliamento dell'ETR 610 sarà risolto. Per il resto non rimane che aspettare, anche se temo di sapere come andrà a finire...
Aggiornamenti: P.S.: per evitare malintesi: con questo articolo non si intende denunciare nessuna mancanza di sicurezza sulla linea in questione. Per questo ci sono sicuramente persone più esperte che giudicheranno le cosa in maniera competente e ufficiale. L'articolo ha lo scopo di essere un piccolo sasso lanciato in uno stagno al fine di far conoscere una situazione non certamente ideale. Edit: aggiornato il 22 gennaio 2012, 21:52 Permalink a questo articolo. 2 GENNAIOTecnica della Ae 6/6: contattore separatoreNelle Ae 6/6, la tensione ai poli dei motori di trazione può variare dai 50 V del primo gradino ai 502 V del 27esimo gradino, sempre a 16.7 Hz. A monte di ogni motore si trova un interruttore di potenza denominato "contattore separatore" (posizione 29 negli schemi) che serve ad inserire o a disinserire i motori singolarmente. La corrente massima che può scorrere in ogni singolo motore durante il normale esercizio è di 3000 A e quindi i contattori separatori di ogni motore devono essere in grado di commutare tale corrente. Per spegnere l'arco elettrico che si viene a creare durante l'apertura dei contatti sotto carico, i contattori si presentano come nella fotografia qui sotto: quando la parte inferiore viene mossa verso il basso ("contatto aperto"), l'arco elettrico viene spinto verso sinistra da un vento magnetico creato dalla bobina visibile nella parte superiore della foto. La distanza i due poli viene così aumentata e l'arco si spegne. Per aumentare ulteriormente la distanza tra i due poli sul contattore è montato un camino rompiarco come quello visibile sullo sfondo. La costruzione puramente elettromeccanica di questo componente permette ancora oggi di sostituire un elemento difettoso con uno praticamente uguale fabbricabile in ogni piccola officina meccanica.
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